domenica 20 luglio 2008

il piano di Berlusconi

Ho deciso di dedicare il mio primo vero intervento al politico sul quale gli italiani dovrebbero essere maggiormente informati (in quanto attuale Presidente del Consiglio). Nelle ultime settimane il suo governo ha preso alcuni provvedimenti, in ambito giudiziario, alquanto discutibili... Per tutto è stata però trovata (da parte dello stesso governo), un'opportuna spiegazione...
Senza emettere giudizi, lascerò che siano i fatti a parlare.

Il 17 giugno di quest'anno viene dato il via libera alla norma "blocca processi", secondo la quale i processi per i reati commessi prima del giugno 2002, per i quali la pena è sotto i 10 anni, devono essere sospesi per un anno. Piccolo particolare: lo stesso premier Silvio Berlusconi è attualmente sotto processo per la presunta corruzione dell'avvocato Mills, e con l'entrata in vigore di questo emendamento, contenuto nel pacchetto sicurezza, anche il suo processo sarebbe stato sospeso. La sinistra insorge e parla di "legge ad personam", con l'aggravante che un sacco di altri processi, fra cui quelli d'immigrazione clandestina per i quali il governo ha spesso assicurato di voler agire secondo una linea dura, verranno anch'essi sospesi.
La strada sembra difficile per il premier, ma un altro spiraglio si apre all'orizzonte...
Insieme alla norma "blocca processi", viene infatti presentato un dl sull'immunità delle quattro più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente della Camera e Presidente del Senato), il così detto "lodo Alfano", dal nome del ministro della Giustizia, suo fautore. Richiamandosi all'articolo 68 della Costituzione Italiana, quello che prevede l'impossibilità di arresto per un membro del Parlamento (ovvero l'immunità parlamentare), si è cercato di dimostrare, appunto, la costituzionalità del lodo in questione. Senza tenere presente però qual era l'obiettivo dell'articolo 68 in principio: quello di impedire che, per reati d'opinione (come ad esempio per la partecipazione ad una manifestazione), si potesse essere sbattuti in galera, e che il governo potesse in questo modo sbarazzarsi delle opposizioni. Un ideale leggermente diverso da quello che ha portato all'ideazione del lodo Alfano...

Il quale questo martedì verrà approvato in Parlemento... E nonostante l'immunità varrà soltanto per la durata della carica istituzionale, farà sì che il processo Berlusconi-Mills, ad un passo dalla sentenza, cada in prescrizione (e che, quindi, il Cavaliere ne esca fuori totalmente "pulito").Vi espongo come: anche nell'eventualità che Berlusconi venisse protetto dal lodo Alfano, il processo per il coimputato Mills continuerà ugualmente e porterà all'assoluzione o alla condanna dell'avvocato. In entrambi i casi, i giudici che si sono occupati del processo, dal momento in cui con la sentenza sulla posizione di Mills esprimeranno un parere analogo ai medesimi fatti imputati al premier, diventeranno per legge "incompatibili" a poter giudicare Berlusconi.Il processo, quando potrà ripartire, sarà quindi preso in mano da tre nuovi giudici, e per questo motivo dovrà necessariamente ricominciare da zero. Non si azzererà però il tempo previsto per la prescrizione, già quasi esaurito... Lo stesso accadrà per il processo (sempre a Berlusconi) per frode fiscale sui diritti tv negoziati da mediaset. Risultato? Il processo per il premier potenzialmente colpevole cadrà in prescrizione in quanto sarà passato troppo tempo dal suo inizio.

Beh, che dire... Complimenti a Berlusconi e alla sua squadra di avvocati, non è da tutti ideare simili strategie...

Alla prossima notizia non detta ;)


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